1 Serra d’Ivrea (Sic) Un ambiente lungo oltre 20 chilometri con boschi di querce, carpini, aceri, tigli, frassini e ontani inframezzati da splendidi prati e pascoli. Ottime le possibilità di biowatching: tra le felci spicca la rara felce reale (Osmunda regalis) negli specchi d’acqua si segnalano il tritone punteggiato (Triturus vulgaris meridionalis), il tritone crestato (Triturus carnifex) e il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes). La zerinzia (Zerinthia polyxena) fa da regina tra le farfalle. Numerosi i passeriformi e sono ben 12 le diverse specie di libellule.

2 Laghi d’Ivrea (Sic) Boschi di collina e ripariali con praterie e specchi d’acqua abitati da una flora ricchissima e frequentati da 90 specie di uccelli, 23 di mammiferi, 8 di rettili e 10 di anfibi. Tra gli invertebrati gamberi di fiume, rare specie di farfalle e cervi volanti.

3 Laghi di Meugliano e Alice (Sic) Ai castagneti che ricoprono gran parte dell’ambiente si alternano prati e pascoli inframezzati da boschetti con presenza del Pado (Prunus padus) e specchi d’acqua con vegetazione tipica palustre e galleggiante, regno del tritone crestato (Triturus carnifex).

4 Boschi e paludi di Bellavista (Sic) I boschi allagati e le piccole paludi caratterizzano questo habitat umido e boscato cha affascina il biowatcher appassionato non solo di uccelli e mammiferi, ma anche di flora e di rari invertebrati di importanza comunitaria.

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