5 Lago di Bertignano e stagni di Roppolo (Sic) Specchi d’acqua naturali ricchi di flora natante o sommersa. Come casi simili nell’anfiteatro morenico, si sono formati per riempimento di acque in seguito al ritiro del ghiacciaio. Sono abitati da otto specie di anfibi capeggiati per importanza dal pelobate fosco (Pelobates fuscus insubricus) e da numerosi invertebrati, comprese dieci specie di libellule.

6 Il lago di Viverone (Sic/Zps) E’ il più grande dei laghi formatisi in seguito al ritiro del ghiacciaio Balteo. Anche se antropizzato (è l’unico ad essere navigabile) è classificato non solo come Sic (Sito di Importanza Comunitaria) ma anche come Zps (Zona di Protezione Speciale) per lo svernamento di molte specie di uccelli. Conserva ancora torbiere contigue e piccoli habitat naturali adiacenti allo specchio principale. Sulla riva occidentale c’è il cosiddetto “bosco del Maresco” che si allaga con le piogge e che rappresenta un relitto pla­ni­ziale dalle caratteristiche primitive, con grandi esemplari di salici, frassini, ontani e dove è presente il picchio nero (Dryocopus martius). Sono state censite 50 specie di farfalle, 30 di coleotteri carabidi e 27 di libellule, tra cui alcune molto rare.

7 Stagno interrato di Settimo Rottaro (Sic) Ambiente umido caratterizzato da fossi e canali con presenza di habitat prioritari con boschi di ontano nero (Alnus glutinosa), querce e carpini e diverse specie di anfibi come la rana di Lataste (Rana latastei) tipica degli ambienti della pianura padana.

8 Palude di Romano Canavese (Sic) Anche questo ambiente è caratterizzato da fossi e canali con presenza di associazioni vegetazionali a querco- carpineto, ontano nero (Alnus glutinosa) oltre ad un importante habitat a frassino maggiore (Fraxinus excelsior). Tra la fauna molte specie di anfibi e invertebrati acquatici. Interessante la presenza del gambero di fiume (Austropotamobius pallipes) e della lampreda di ruscello (Lethenteron zanadreai).

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here